Gli eventi del G8 di Genova sono una ferita aperta che sanguina nelle coscienze di tutti noi, anche a distanza di otto anni.
Molti hanno vissuto quei giorni e ne porteranno i segni sulla pelle per tutta la vita.
Tanti altri guardavano con speranza alle istanze di cambiamento espresse dal popolo no-global, e hanno visto un movimento allegro, composito e creativo spazzato via da una repressione senza precedenti e senza giustificazioni di alcun tipo.
Un movimento di donne e di uomini, abbandonato a se stesso da una dirigenza incapace e in cerca di visibilità: una dirigenza espressione di componenti minoritarie, schiacciate su posizioni irresponsabili e pericolose.
Abbiamo assistito alla “più grande violazione dei diritti umani in Europa dal dopoguerra a oggi”, per usare le parole di Amnesty International.
Non abbiamo dimenticato e ci rifiutiamo di dimenticare.
Non abbiamo dimenticato l’omicidio di Carlo Giuliani, le torture di Bolzaneto, la spedizione punitiva alla Diaz, i pestaggi vigliacchi di ragazze, pacifisti con le mani alzate, adolescenti inermi.
Non abbiamo dimenticato la nostra città saccheggiata e vandalizzata da un pugno di teppisti che hanno avuto inspiegabilmente campo libero, nonostante l’enorme spiegamento di uomini e mezzi.
Non abbiamo dimenticato Fini nella caserma dei carabinieri, Scajola che dice di aver dato ordine di sparare, Castelli in visita a Bolzaneto, Berlusconi che difende l’operato del governo.
Facciamo nostro il dovere della memoria e il desiderio di verità e giustizia per tutte le vittime delle violenze di quelle giornate.
Le recenti sentenze di primo grado ci hanno lasciato dentro amarezza e insoddisfazione. Rispettiamo e apprezziamo il lavoro della magistratura, ma non possiamo accontentarci.
Non vogliamo che quei tre giorni del luglio 2001 si aggiungano alla lista dei misteri d’Italia: perciò chiediamo al PD di condurre un’azione pressante in Parlamento e nel paese per ottenere la costituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta che faccia piena luce sui “fatti di Genova”, chiarendo tutte le responsabilità politiche al di là dei comportamenti individuali perseguibili penalmente.
Genova, 1/2/09.
Documento approvato dall’Assemblea Costituente Regionale dei Giovani Democratici della Liguria





