La presenza del Gay Pride a Genova ha scatenato finora troppe polemiche di bassa lega: noi la vediamo semplicemente come un’opportunità molto positiva.
Un’occasione per discutere senza tabù di questioni di genere, libertà sessuale, diritti civili; per rilanciare la lotta contro l’omofobia, la discriminazione sul lavoro e nelle scuole, le distorsioni caricaturali dei mass-media; per incontrarsi tra uguali, consapevoli che la diversità è ricchezza.
Per questo riteniamo necessario fortificare il rapporti tra i GD liguri e tutti i soggetti coinvolti nell’organizzazione del Pride genovese, allo scopo di tentare il raggiungimento di alcuni obbiettivi:
- L’organizzazione di iniziative pubbliche in tutta la regione con il mondo dell’associazionismo sulle tematiche del Pride;
- Un’opera di pressione sul PD locale e nazionale perché raccolga senza remore le istanze del movimento GLBT, anche tramite la formulazione di proposte di legge ad hoc;
- La costruzione di un percorso comune in questi mesi, che ci porti a elaborare anche a livello regionale modalità di partecipazione adeguate agli eventi della settimana di giugno;
- La richiesta che Regione Liguria, Provincia di Genova e Comune di Genova diano il loro patrocinio a tutte le iniziative del Pride.
Il Gay Pride potrebbe essere anche per noi l’occasione di uscire allo scoperto, facendo politica insieme e dimostrando la nostra autonomia di organizzazione giovanile che non ha paura di affrontare temi ritenuti “scomodi” e di schierarsi al fianco di chi viene ingiustamente emarginato.
Genova, 1/2/09.
Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Costituente Regionale dei Giovani Democratici della Liguria





